La Galleria Lo Magno alla serata dedicata al Premio Pio Alferano

Tra i premiati il Maestro Piero Guccione

“Piero Guccione e’ il pittore della luce.
Questo si e’detto prima di lui di Piero Della Francesca.
E’ il pittore della luce, dell’assoluto, con gli occhi chiusi davanti al mare infinito. Nessun artista ha ricercato l’essenza dell’azzurro come Piero Guccione.
Il cielo e’ anche sinonimo di Paradiso nella visione cristiana, per Guccione e’ il luogo dell’anima. Egli ha portato verso l’assoluto azzurro i pensieri di Cezanne e di Morandi. Si e’ situato, non per caso, nel punto piu’ estremo dell’Occidente, una terra di confine. Modica, Scicli, la Sicilia, sono insieme origine e fine. Guccione e’ come il guardiano del faro che presiede la civilta’ e osserva l’ultimo orizzonte misurando il suo e il nostro destino con l’infinita’ del mare.
Il premio a Guccione e’ il premio all’ultimo Romantico”.

A parlare è Vittorio Sgarbi, Direttore Artistico del Premio Pio Alferano. Notte di molte stelle del firmamento dello spettacolo, della cultura e dell’arte per la grande serata del Premio, sabato. Fra i premiati il regista Pupi Avati e il pittore di Scicli Piero Guccione.

Presso il Castello dell’Abate di Castellabate si sono incontrati sul palcoscenico, chiamati a dialogare dal giornalista Rai Nicola Porro, conduttore della serata, l’attrice Diana Del Bufalo, il regista Pupi Avati, la giornalista Livia Azzariti, lo scrittore Paolo Crepet, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, il presidente di FareAmbiente Vincenzo Pepe, l’editore Franco Maria Ricci, gli imprenditori Antonio Longo e Corrado Del Verme, l’attore Ricki Tognazzi, l’attrice Simona Izzo e lo chef Gianfranco Vissani. Un Premio speciale del Comune di Castellabate è consegnato a Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice.

Al termine delle premiazioni, una vera maratona dell’arte, con l’inaugurazione, fra l’altro, di una mostra di Piero Guccione, “L’armonia dell’invisibile”, a cura di Giuseppe Iannaccone.