undici d’apres

undicid’apres

piero guccione

dal 19/12/2009 al 16/01/2010

Sabato 19 dicembre alla Galleria Lo Magno (via Risorgimento 93 – Modica) sarà inaugurata la mostra personale Undici d’après di Piero Guccione, curata dal critico d’arte Paolo Nifosì. Si tratta della prima personale di Guccione, dopo quella allestita alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma dal 4 dicembre 2008 al 25 gennaio 2009. Undici d’après raccoglie pastelli, disegni e dipinti che percorrono l’arte nel tempo e nello spazio secondo un gioco di “imprevedibili associazioni fra cose e provenienze disparate”. «Sovente, per semplice convenzione – spiega l’artista – alla base del foglio continuo a scrivere “Studio da”, ma in effetti lo studio c’entra ben poco, mentre giocano un ruolo fondamentale la spinta emotiva e il dato passionale che alcune immagini mi suscitano e che un’interpretazione immediata potrebbe assimilare a degli “omaggi” senza, però, voler indicare una scelta motivata nei confronti di un artista per un progetto particolare a lui rivolto». Michelangelo, Masaccio, Caravaggio, Giorgione ma anche Le Nain, Chardin, Friedrich: una passione creativa che evoca tratti e figure della storia dell’arte reinterpretandoli attraverso un impulso profondo, «senza tener conto di richiami, di rimandi storici o del contesto culturale nel quale l’opera originale è stata concepita». Il Guccione dei d’après mantiene la sua personalissima cifra stilistica e la propria identità espressiva infondendo uno spirito nuovo alle immagini della tradizione senza tuttavia snaturarle. «Data la predominanza di alcuni temi» avverte però l’artista «è bene aggiungere che non è l’elemento religioso a coinvolgermi ma sempre e unicamente la sfera sensoriale ed estetica. Delle tante opere fra quelle oggi maggiormente ammirate e amate, solitamente non percepiamo il senso originario, il contenuto morale, religioso e politico da cui sono scaturite. Godiamo però della pienezza del loro incanto per l’invenzione formale, per la comunicazione poetica che il linguaggio delle forme riesce a trasmetterci, oltre i confini mentali e razionali, per toccare zone imperscrutabili della nostra sensibilità». La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 16 gennaio, tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.